Non so chi siano. Però oggi erano di nuovo a piazzale Loreto, nel freddo e nella nebbia, a bloccare il traffico. Gridavano "Venite anche voi, cinque minuti" e "Scendete dalle macchine, venite con noi". Lo hanno detto anche a me "Signora, venga con noi". "Ho chiesto: "Ma voi chi siete?" Risposta "Noi siamo gente" "Ma tu chi sei, uno studente?" "No, io sono un lavoratore". Allora una ragazza con un cappello di lana grigia si è girata verso di me e mi ha detto: "Il mio contratto di lavoro è scaduto,da gennaio non so più cosa fare. Ho trentasei anni e non ho mai avuto un lavoro stabile. Avrei voluto farmi una famiglia." E si è messa a piangere. Lì, davanti a me, per strada.
Una cosa è certa: io non li chiamerò mai più "i forconi".